L'evento


“Ricerca, sviluppo delle risorse umane e innovazione.
I fattori chiave del nostro successo”

 

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Un evento nell’evento, quello realizzato lo scorso sabato 20 ottobre, nel quartiere di Capannelle a Roma, in occasione della cerimonia inaugurale del complesso residenziale “Lucrezia Romana”, che si è svolta in concomitanza con i festeggiamenti per il centenario del Gruppo Santarelli.
Una serata indimenticabile, condottadal presentatore televisivo Massimiliano Ossini, che ha visto la presenza delle principali autorità politiche nazionali, oltre ai circa 3.000 invitati, appartenenti al mondo dell’imprenditoria e dell’economia e alle 900 famiglie che già abitano il nuovo complesso residenziale.

 

Ad allietare la serata, ha contribuito l’esibizione degli sbandieratori della Giostra della Quintana di Ascoli Piceno, che, con oltre 250 figuranti, hanno sfilato nello scenario suggestivo delle piazze del quartiere, a cui sono state donate tre statue in bronzo, realizzate dall’artista marchigiano Ubaldo Ferretti, su ispirazione dello stesso Pietro Santarelli.
E proprio lui, marchigiano di Ascoli Piceno, ma ormai romano d’adozione, nel 1960, ancora giovanissimo,ha dato un nuovo volto alla storia imprenditoriale del suo gruppo.

“Anni di importanti sacrifici, di impegno, di dedizione e, non da ultimo, di passione - ci racconta il Cavalier Santarelli - per un lavoro duro, quello edile, ma ricco di grandi soddisfazioni”.
Nella sua lunga attività imprenditoriale, Pietro ha sempre considerato il fattore umano come uno dei pilastri fondamentali per la crescita dell’azienda.
Oltre agli investimenti in tecnologia e informatica, richiesti dall’evoluzione del mercato, Sbandieratori.jpgha infatti costantemente prestato attenzione alle risorse umane, promuovendo corsi di formazione e di specializzazione, per favorire la preparazione e la crescita professionale dei propri collaboratori, e avvalendosi di prestigiose istituzioni nel campo della formazione manageriale.
“Occorre puntare – dichiara Santarelli – sulla qualificazione del management aziendale, che deve affrontare mercati sempre più complessi, come quello del project financing o dell’appalto integrato.

Questo è un obiettivo irrinunciabile.La prospettiva per il futuro non è più quella dell’impresa “mera realizzatrice”, che risponde all’imput esecutivo della Pubblica Amministrazione: l’azienda, oggi, gestisce l’opera costruita, offre servizi. In una parola, crea valore aggiunto”.
“Nel mio lavoro – prosegue Santarelli – ho sempre dato molta importanza alla scelta dei materiali idonei al tipo di destinazione d’uso della costruzione, soprattutto nell’edilizia residenziale, spingendo la progettazione esecutiva fino allo studio dei minimi dettagli per ottenere dei “progetti cantierabili”. Ho sempre sostenuto che la costruzione si fa prima a tavolino. In cantiere, poi, si esegue il “montaggio”.“Lucrezia Romana”
Per un’impresa come la Santarelli Costruzioni, la costante attenzione alla ricerca e allo sviluppo rappresenta da sempre una delle primarie chiavi per il successo.
Il Gruppo ha saputo, infatti, cogliere il momento giusto per allargare i suoi orizzonti e diversificare i suoi interessi, nel residenziale turistico/alberghiero, nell’editoria, nella produzione cinematografica, fino alla nuova sfida nel settore del benessere e in quello energetico, per la produzione e la fornitura di servizi nel settore dell’energia eolica.
Oggi, la Santarelli Costruzioni è il cuore di un gruppo cui fanno riferimento 15 società, con oltre 1.200 maestranze impegnate nelle varie iniziative, 5 filiali italiane, più di 5.000 unità residenziali in progettazione (solo nella capitale) e oltre 30 iniziative immobiliari in corso su tutta la penisola.

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